Informarsi per tutelare la salute: sull’impianto a biomasse di Fossoli

Care Mamme e Papà,

di solito ci occupiamo di allattamento, alimentazione dei più piccoli, pannolini, … cose della quotidianità delle mamme e dei papà, insomma.

Oggi però ci sentiamo in dovere di informarvi su un fatto di attualità del nostro territorio, che riguarda la salute di tutti noi ma soprattutto dei più piccoli: la ditta GARC ha inoltrato all’autorità competente (la Provincia) la richiesta di costruzione a Fossoli di un impianto a biomasse.

post-it1Un impianto a biomasse è un inceneritore di materiali vegetali (per essere più precisi potete leggere qui), è considerato una fonte di energia rinnovabile perché rilascia nell’atmosfera l’anidride carbonica (CO2) che i vegetali bruciati hanno assorbito durante la loro crescita.

Nei processi di combustione, però, si possono creare sostanze altamente tossiche come le diossine, e possono essere rilasciate polveri sottili (PM10 e nanopolveri) che entrano nei nostri corpi senza più essere smaltite: si accumulano nei tessuti adiposi, passano nei feti attraverso il cordone ombelicale, passano anche nel latte delle mamme (che rimane la miglior scelta, ma non è terribile non riuscire a proteggere nemmeno nella pancia e col nostro latte i nostri piccoli?).

post-it2Già l’anno scorso la nostra associazione ha aderito alla Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali, sul cui sito potete trovare molte informazioni su questi temi di grande importanza.

post-it3Noi viviamo in una zona dove le emissioni di materie particolate (PM10) e diossido di azoto (NO2) già superano i livelli previsti dalla normativa vigente. Qual è in questo caso il rapporto costi/benefici? I benefici di un impianto a biomasse consistono di incentivi e “certificati verdi” per la ditta che costruisce l’impianto; i costi invece ricadono sulla popolazione perché ne risente la qualità dell’aria (inquinamento derivato dai camion che porteranno le biomasse all’impianto da una distanza fino a 70 Km, inquinanti organici persistenti o POPs prodotti o rilasciati dalla combustione).

La Provincia per autorizzare o meno l’impianto terrà conto della normativa vigente e sentirà i pareri dei diversi soggetti che possono esprimersi in merito, tra cui il Comune di Carpi. Un comitato di cittadini ha chiesto un incontro col Sindaco: sabato 2 marzo ci sarà alle 11 una manifestazione contro l’impianto e alle 12 l’incontro con il Sindaco. Per informazioni sull’iniziativa potete scrivere a noinceneritoricarpi@gmail.com o vedere la pagina su FaceBook “N.I.C No Inceneritori a Carpi

Pensiamo che sia importante informarsi sulla questione e vi invitiamo ad attivarvi per saperne di più e farvi una vostra idea!

I post-it sono tratti da: “Un mondo da salvare”, scaricabile qui.

2 thoughts on “Informarsi per tutelare la salute: sull’impianto a biomasse di Fossoli

  1. Pingback: La GARC rinuncia alla richiesta di costruzione dell’impianto a biomasse | G.A.A.M.

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