{"id":1619,"date":"2012-05-10T04:17:14","date_gmt":"2012-05-10T04:17:14","guid":{"rendered":"http:\/\/gaamcarpi.wordpress.com\/?p=1619"},"modified":"2023-03-07T18:17:58","modified_gmt":"2023-03-07T17:17:58","slug":"un-mondo-da-salvare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/un-mondo-da-salvare\/","title":{"rendered":"Un mondo da salvare"},"content":{"rendered":"<p>Riportiamo l&#8217;intervista di Sara Gelli, giornalista di Radio Bruno e del Tempo, ad Annalisa Paini (<a href=\"http:\/\/gaamcarpi.files.wordpress.com\/2012\/05\/difendere-i-bambini-dalle-diossine.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l&#8217;intervista in PDF \u00e8 disponibile qui<\/a>):<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align:center;\"><strong>Annalisa Paini \u00e8 impegnata in prima persona nell\u2019opera di sensibilizzazione: l\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di proteggere l\u2019infanzia dai danni derivanti dall\u2019inquinamento ambientale, misurabile attraverso il latte delle mamme<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align:center;\"><span style=\"color:#008000;\">Difendere i bambini dalle diossine<\/span><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/gaamcarpi.files.wordpress.com\/2012\/05\/articolo_tempo_carpi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-1623\" title=\"articolo_Tempo_Carpi\" src=\"http:\/\/gaamcarpi.files.wordpress.com\/2012\/05\/articolo_tempo_carpi.jpg?w=300\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/articolo_tempo_carpi.jpg 883w, https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/articolo_tempo_carpi-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Le diossine sono sottoprodotti che derivano da processi di combustione e sono molto pericolose per la salute. Vengono emesse nell\u2019aria soprattutto da alcuni\u00a0 impianti industriali e dagli inceneritori di rifiuti. Si diffondono nell\u2019ambiente attraverso acqua, aria e vegetali, da cui passano poi nella catena alimentare arrivando all\u2019uomo. Ognuno di noi ha un \u201cfardello corporeo\u201d di sostanze inquinanti che, oltre alle diossine, comprende molti veleni: pcb, pesticidi, metalli pesanti, ritardanti di fiamma, che si depositano soprattutto nella parte grassa.<\/p>\n<p>Per questo motivo, il latte materno \u00e8 considerato un indicatore della presenza di sostanze inquinanti nell\u2019organismo umano: le sostanze tossiche presenti nel latte delle mamme rispecchiano il fardello corporeo di inquinanti di una popolazione. A differenza di quanto avviene in altri Paesi, in Italia il biomonitoraggio per valutare l\u2019evolversi della quota di inquinanti presenti \u201cin vivo\u201d e specificamente nel latte materno, non si fa su larga scala. Nei paesi dove questo \u00e8 stato fatto si \u00e8 potuto riscontrare una diminuzione consistente di tali livelli nel latte delle mamme per cui, ad esempio, dai 40 pg\/grammo di grasso riscontrati mediamente in Belgio alla fine degli Anni 80\u2019, si \u00e8 passati nel 2007 a 5 pg\/grammo di grasso nel latte delle mamme svedesi, finlandesi e ungheresi. Da analisi fatte a cura di Comitati spontanei o dai pochi studi esistenti, emerge che nel nostro Paese la quota di diossine presenti nel latte materno \u00e8 mediamente intorno a 10 pg\/grammo di grasso ma che, in territori particolarmente inquinati come Taranto, \u00e8 oltre il doppio. A lanciare l\u2019allarme sono le numerose associazioni di medici e genitori riunite nella <a href=\"http:\/\/www.difesalattematerno.wordpress.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Campagna Nazionale in Difesa del Latte Materno dai contaminanti ambientali<\/strong><\/a>: queste sostanze infatti sono le stesse che il feto ha ricevuto attraverso il cordone ombelicale, durante la vita intrauterina, proprio quando il suo organismo era in formazione.<\/p>\n<p>\u201cIl latte materno \u00e8 un bene comune di inestimabile valore, il primo dono d\u2019amore che un piccolo riceve nella vita\u201d, scrivono i promotori dell\u2019iniziativa. Questa prima e insostituibile fonte di nutrimento \u00e8 \u201cfonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino\u201d, ma anche \u201cper la societ\u00e0 e per l\u2019ambiente\u201d che, \u201cmai come oggi, al pari di altri beni comuni, \u00e8 minacciato dal profitto e dall\u2019inquinamento\u201d.<\/p>\n<p>Annalisa Paini del Gaam di Carpi, Gruppo Aiuto Allattamento Materno, nonch\u00e9 socia attiva anche delle associazioni <strong>Mami (Movimento Allattamento Materno Italiano) e IBFAN (International Baby Food Action Network)<\/strong> \u00e8 impegnata in prima persona nell\u2019opera di sensibilizzazione. L\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di proteggere l\u2019infanzia dai danni derivanti dall\u2019inquinamento ambientale, in alcune zone cos\u00ec ingente da arrivare persino nel latte materno. \u201cSappiamo &#8211; ci spiega &#8211; che l\u2019esposizione ad agenti inquinanti avviene gi\u00e0 in utero e questo pu\u00f2 condizionare lo stato di salute non solo nell\u2019infanzia ma anche nell\u2019et\u00e0 adulta, con possibilit\u00e0 di trasmissione transgenerazionale dei danni. Le mamme non devono per\u00f2 temere di allattare, perch\u00e9 il loro latte garantisce comunque esiti di salute migliori dei sostituti artificiali, a parit\u00e0 di esposizione in utero; l\u2019appello della Campagna \u00e8 piuttosto che tutte le mamme lottino per un ambiente pi\u00f9 sano, per i propri figli e per tutti\u201d. Il latte materno, indicatore molto attendibile dello stato di salute dell\u2019ambiente di vita della madre, diventa quindi un simbolo dell\u2019ambiente in cui viviamo, che deve essere \u201cpreservato dai contaminanti ambientali\u201d.<\/p>\n<p>La Campagna ha richieste e proposte molto concrete e fattibili perch\u00e8 tutti devono capire che l\u2019ambiente pu\u00f2 e deve essere migliorato. La prima richiesta della Campagna riguarda il biomonitoraggio a campione del latte materno, mai eseguito in Italia. La seconda, invece, la ratifica della Convenzione di Stoccolma.\u00a0 Quest\u2019ultima, sottoscritta nel 2001 ed entrata in vigore nel 2004, prevedeva il divieto di produrre e immettere in ambiente agenti inquinanti tossici e persistenti, fra cui le diossine. Oggi sono 151 gli Stati che hanno ratificato la Convenzione, inclusi tutti quelli europei. O meglio, quasi tutti: all\u2019appello manca infatti l\u2019Italia che l\u2019ha sottoscritta, ma mai ratificata. Le altre richieste riguardano poi la messa al bando di pratiche altamente inquinanti e assolutamente evitabili quali l\u2019incenerimento di rifiuti e biomasse, un controllo rigoroso e in continuo degli impianti non immediatamente eliminabili e la creazione di un marchio \u201c dioxin free\u201d per gli alimenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/difesalattematerno.files.wordpress.com\/2012\/04\/cover_unmondodasalvare.jpg?w=240&amp;h=170\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"169\" \/>\u201cOltre al mio impegno personale \u2013 continua Annalisa \u2013 anche il Gaam ha aderito alla Campagna e nel banchetto che allestiremo il 20 maggio, in occasione della <em>Primavera del Volontariato<\/em>, proporremo il libro <strong><em>Un mondo da salvare<\/em><\/strong>, una storia che ha scritto<strong> Linda Maggiori<\/strong>, una mamma di Faenza, per i suoi due bimbi, illustrato dagli alunni delle scuole di Venafro, un paesino ad altissimi tassi di inquinamento e di malattie infantili a esso collegabili. Il libro spiega con parole molto semplici che vivere in un mondo meno inquinato \u00e8 possibile e le offerte che verranno raccolte andranno alla Campagna Nazionale: vi invitiamo quindi a passarci a trovare per lasciare la vostra adesione e per sostenere una battaglia che, pur in nome del latte materno, riguarda tutti, anche chi non ha potuto o voluto allattare\u201d.<br \/>\nS.G.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo l&#8217;intervista di Sara Gelli, giornalista di Radio Bruno e del Tempo, ad Annalisa Paini (l&#8217;intervista in PDF \u00e8 disponibile qui): Annalisa Paini \u00e8 impegnata in prima persona nell\u2019opera di sensibilizzazione: l\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di proteggere l\u2019infanzia dai danni derivanti dall\u2019inquinamento ambientale, misurabile attraverso il latte delle mamme Difendere i bambini dalle diossine Le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[3,4,13],"tags":[35,50,76,103,109,146],"class_list":["post-1619","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-appellipetizioni","category-attualita","category-libri","tag-annalisa_paini","tag-campagna_difesa_lm_inquinanti","tag-diossina","tag-inquinamento","tag-linda_maggiori","tag-sara_gelli"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4vQ8c-q7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1619"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1619"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4358,"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1619\/revisions\/4358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.allattamentomaterno.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}